CIMA FONTANA   m. 3.070

Localizzazione: VALMALENCO.

Il percorso è realizzabile in giornata, ma volendo è possibile pernottare al bivacco Anghileri-Rusconi presso il Passo Confinale; così facendo si può aspettare il tramonto in vetta, che offre uno spettacolo molto suggestivo.

Da Campomoro risalire lo sbarramento della seconda diga del Lago di Gera e da qui seguire le indicazioni per “Il giro del Lago di Gera – Alpe Gembrè – Val Poschiavina”. Prendere la strada che costeggia il lato orografico destro della diga, con vista sull’intero bacino, sulla Cima Fontana, sulla lingua glaciale di Fellaria. Sul lato sinistro si può vedere il Rifugio Bignami. Quando la strada inizia a salire, dopo un breve tratto si prende il sentiero per l’Alpe Poschiavina per poi scendere bruscamente  riavvicinandosi al bacino artificiale. Con un ultimo tratto pianeggiante si raggiunge l’Alpe Gembrè (quota 2.224 m.).

Si prende quindi il sentiero dietro le baite dell’alpe, che sale per un pendio erboso con alcuni tornanti sino ad un vasto pianoro a quota  2.400 m. Qui la traccia è poco marcata, ma comunque è sufficiente proseguire diritti verso il centro del pianoro sino a raggiungere un torrentello che scende da un grande vallone; si riprende il sentiero segnato da ometti e si prosegue in direzione del Passo Confinale (quota 2.628 m.), che immette in Val Tempesta, laterale destra della Val Poschiavina (Svizzera). Per raggiungere il bivacco Anghileri-Rusconi bisogna piegare a sinistra, prima di valicare il passo, e risalire un dosso erboso sino a quota 2.654 m.

Da qui su tracce di sentiero, segnate con ometti, si sale verso nord sino a una valletta dove si trovano numerosi laghetti, il più alto dei quali è a quota 2.845 m. Per sfasciumi si raggiunge la  sella a quota 2.930 m. dove su un grosso masso sono riportate le indicazioni “Pizzo Varuna a destra e Cima Fontana a sinistra”. Si prende il bivio di sinistra e si  risale il crestone che porta senza alcuna difficoltà su buone roccette fino alla vetta della Cima Fontana.

Da qui si può ammirare un notevole panorama a 360°: la vedretta di Fellaria orientale con a destra il Pizzo Palù, il Pizzo Varuna proprio di fronte a noi, il Pizzo Scalino con il suo ghiacciaio, la diga e il lago di Gera, il Monte Disgrazia.

La nostra decisione di attendere il tramonto in vetta ci porta ad effettuare la discesa al buio, sotto un meraviglioso cielo stellato, fino al bivacco Anghileri-Rusconi, piccolo ma molto accogliente.

 

Discesa: E' possibile fare una variante al percorso di salita, passando per il rifugio Bignami.  Scendere nuovamente sino all’Alpe Gembrè e da qui prendere un tracciato segnato da bandiere bianco-rosse che in lieve discesa conduce sino al termine della valle a quota 2.150 m., poco sopra l’invaso del Lago Gera. Dopo aver valicato su ponticelli tre emissari provenienti dalla Vedretta di Fellaria, si riprende quota e, superato il torrente che scende dal bacino dell’Alpe Fellaria, con un ripido zig-zag si raggiunge il  Rifugio Bignami  a quota 2.382 m.

Dal rifugio si prende il largo sentiero che riporta con vari saliscendi alla barriera della diga di Gera, lunga oltre 500 metri, oltrepassata la quale  in pochi minuti si ritorna al parcheggio.

 

Bivacco  ANGHILERI_RUSCONI

Note:  9 posti-letto, materassi e coperte. Presenti fornello con bombola e stoviglie. Acqua (fonte) nei pressi.

Quota:

m. 2.654

 

Punto di partenza

Punti di transito

Punto di arrivo

Dislivello

Ore di marcia

Diga di Campo_Moro

m.  1.990

Bivacco Anghileri-Rusconi
m. 2.654

Ritorno:

Rifugio Bignami
m. 2.382

Vetta  Cima Fontana

m.  3.070

 

+ / - m. 1.080
Salita
4h00'
Discesa
3h00'

DIFFICOLTA'

"E" Escursionistico

 

"EE"  Escursionisti Esperti  (Dal bivacco alla vetta)

 

Superstrada Milano - Lecco - Sondrio  uscita Valmalenco

Da Lanzada, imboccare una strada secondaria in direzione Campo Franscia - Rifugio Zoia e da qui su buona strada sterrata arrivare al Lago di Campo Moro. Oltrepassata la galleria raggiungere un ampio piazzale dominato dalla Diga di Gera dove è possibile parcheggiare. (Volendo si può proseguire in auto imboccando una strada dell’ENEL, la cui sbarra è sempre aperta, sino ad un secondo piazzale a quota 2.150 m., posto proprio sotto la diga).

Si inizia a camminare: alle nostre spalle lasciamo il Monte Disgrazia.

Lungo la prima parte del sentiero.

Alpe Poschiavina.

Al passo Confinale.

Il Pizzo Scalino con il suo ghiacciaio.
Verso la vedretta di Varuna.
Uno dei laghetti che incontriamo lungo il percorso.
La vedretta di Fellaria orientale.
 
In vetta alla Cima Fontana.
 
Il sole scende dietro il Monte Disgrazia
 
 
 
 
 

 

L'itinerario sopra descritto è stato portato a termine il giorno 29 ottobre 2005.

|   inizio pagina     home page  "Itinerari"   |    home page    |    e-mail   |

Le fotografie sono di proprietà dell'autore. L'eventuale utilizzo di tali immagini deve essere autorizzato dall'autore.